ERA
Durata: 102 min
Genere: Commedia
Lingua: Italiano
Regia: Vincenzo Marra
Anno: 2026
Con: Dalia Frediani, Marini Fernando, Giovanni Esposito
Vedova da molti anni, non rinuncia alla propria indipendenza. Dirige una vivace associazione cattolica di signore borghesi, si prende cura della sorella Maria e di un nipote mai davvero cresciuto. Inoltre, continua a esercitare, senza tentennamenti, il suo ruolo di madre “vecchio stampo” nei confronti dei tre figli sessantenni, perennemente alle prese con crisi economiche, sentimentali o esistenziali. Per Lina ogni problema ha una soluzione, e nessuno dei tentativi dei figli di convincerla a entrare in un ospizio riesce a scalfire la sua determinazione. Ogni giovedì fa visita al marito al cimitero e gioca a scopone con la sorella, mentre tra le mura del palazzo aleggia la presenza affettuosa e insistente di Don Eduardo, il vicino dall’età indefinita che non smette mai di corteggiarla.
Ma l’equilibrio si spezza quando Lina ha un malore e non può più vivere da sola. Ora deve decidere se trasferirsi in una RSA o accettare l’aiuto di una badante. Dopo un improbabile “casting” domestico, Lina sceglie Amilà, una donna dello Sri Lanka che vive da anni a Napoli ma non è mai riuscita a integrarsi davvero. Quello che nasce tra le due, inizialmente per necessità, si trasforma in un legame inatteso e profondo, capace di cambiare non solo le loro vite, ma anche quelle di chi ruota intorno a loro, dimostrando che l’incontro tra mondi diversi può diventare una nuova forma di famiglia.
102 min
Genere: Commedia
Lingua: Italiano
Regia: Vincenzo Marra
Anno: 2026
Con: Dalia Frediani, Marini Fernando, Giovanni Esposito
Vedova da molti anni, non rinuncia alla propria indipendenza. Dirige una vivace associazione cattolica di signore borghesi, si prende cura della sorella Maria e di un nipote mai davvero cresciuto. Inoltre, continua a esercitare, senza tentennamenti, il suo ruolo di madre “vecchio stampo” nei confronti dei tre figli sessantenni, perennemente alle prese con crisi economiche, sentimentali o esistenziali. Per Lina ogni problema ha una soluzione, e nessuno dei tentativi dei figli di convincerla a entrare in un ospizio riesce a scalfire la sua determinazione. Ogni giovedì fa visita al marito al cimitero e gioca a scopone con la sorella, mentre tra le mura del palazzo aleggia la presenza affettuosa e insistente di Don Eduardo, il vicino dall’età indefinita che non smette mai di corteggiarla.
Ma l’equilibrio si spezza quando Lina ha un malore e non può più vivere da sola. Ora deve decidere se trasferirsi in una RSA o accettare l’aiuto di una badante. Dopo un improbabile “casting” domestico, Lina sceglie Amilà, una donna dello Sri Lanka che vive da anni a Napoli ma non è mai riuscita a integrarsi davvero. Quello che nasce tra le due, inizialmente per necessità, si trasforma in un legame inatteso e profondo, capace di cambiare non solo le loro vite, ma anche quelle di chi ruota intorno a loro, dimostrando che l’incontro tra mondi diversi può diventare una nuova forma di famiglia.